Le allergie da farmaci

Quando si parla di allergie da farmaci bisogna fare attenzione alla grande differenza che esiste tra la vera allergia a farmaci e le reazioni avverse da farmaci. Un farmaco può dare reazioni prevedibili ed imprevedibili, facciamo il punto della situazione: ogni farmaco ha degli effetti collaterali che possono essere, in taluni casi, amplificati per una dose eccessiva di farmaco.

Quindi per prima cosa parliamo degli effetti da sovradosaggio, questi sono strettamente legati al farmaco e non al paziente, un farmaco preso con un giusto dosaggio non provoca reazioni, ma la stessa medicina presa ad un dosaggio più alto comporta problemi più o meno gravi al paziente tanto che spesso si parla di dose letale per indicare che un farmaco preso a dosaggi 30 o 50 volte la dose usuale provoca la morte del paziente.
Altro problema che può comportare l’assunzione di un farmaco sono gli effetti collaterali e secondari.
Vediamo cosa sono gli effetti “collaterali”; si tratta di fenomeni non desiderati ma strettamente legati all’azione del farmaco che spesso aumentano con l’aumentare delle dosi farmacologiche, facciamo un esempio: gli antistaminici danno sonnolenza e questo effetto aumenta all’aumentare della dose somministrata.

Vediamo ora cosa sono gli effetti” secondari”: sono effetti per l’appunto secondari all’azione principale del farmaco, esempio l’assunzione di un antibiotico crea un’alterazione della flora intestinale e spesso conseguente diarrea.
Quelli che abbiamo trattato sono effetti prevedibili e legati al farmaco, vediamo ora quelli che sono gli effetti “imprevedibili” spesso legati al paziente.
Si tratta di fenomeni che possono essere di estrema gravità quasi sempre non sono legati alla dose somministrata, dobbiamo distinguere i fenomeni allergici da quelli pseudo allergici; quando trattasi di fenomeni allergici la sintomatologia si manifesta dopo qualche decina di minuti fino ad un massimo di pochissime ore dalla somministrazione del farmaco, la genesi è generalmente riconducibile ad un meccanismo immunologico IgE mediato, più raramente è legata ad un meccanismo mediato da linfociti. Talvolta compaiono reazioni molto simili a quelle allergiche che non riconoscono una mediazione della IgE, vengono definite pseudo allergiche o intolleranze a farmaci, sono reazioni i cui meccanismi non sono ancora ben conosciuti.

Vediamo ora come prevenire e diagnosticare le reazioni avverse da farmaci: prima cosa fondamentale usare le medicine solo quando necessario e solo se prescritte dal proprio medico, l’uso continuo dei farmaci sensibilizza l’organismo quindi crea gli anticorpi IgE che provocano le reazioni allergiche, in sintesi meno farmaci assumiamo minore è la possibilità di incorrere in eventi avversi. In particolare tutti i pazienti con anamnesi positiva per allergia o con parenti allergici devono prestare particolare attenzione all’uso delle medicine in quanto possono molto più facilmente di un soggetto non allergico sviluppare allergia; evitare assolutamente antibiotici ed antinfiammatori per uso locale, possono facilmente creare sensibilizzazione, evitare farmaci che più facilmente di altri possono dare allergia ( in realtà tutti i farmaci possono dare allergia ma alcuni di questi sono particolarmente “allergizzanti” ed il medico ben li conosce ) ricorrendo a prodotti con simile efficacia ma più tranquilli.

In caso di sospetta reazione allergica sospendere immediatamente il farmaco ed avvisare il proprio medico, perseverare con le somministrazioni in questi casi è estremamente pericoloso poiché le reazioni successive possono esse molto più intense. I test per individuare l’allergia ai farmaci sia in vitro che in vivo non garantiscono assolutamente risultati “certi” ; quelli in vitro possono determinare la presenza di IgE specifiche, ma tale test è positivo solo dopo una pregressa reazione allergica e rimane tale per pochi mesi, i test in vivo per scarificazione (prick test) garantiscono risultati solo per pochi farmaci mentre quelli per intradermo reazione, forse più attendibili, sono pericolosi per il rischio di reazioni sistemiche e pertanto possono esse fatti solo in ambiente ospedaliero. Solo un’accurata anamnesi e la successiva assunzione del farmaco sotto stretto controllo medico ci può garantire di non essere allergici ad un farmaco. Quando esiste anche il più piccolo dubbio di possibile un’allergia ad una medicina e l’impellente necessità di usare quel determinato farmaco si usa fare una premedicazione con antistaminici e cortisonici dal giorno precedente , due ore prima dell’assunzione del farmaco al paziente viene somministrata una dose di “disodiocromoglicato” un farmaco in grado di limitare le allergie; chiaramente il paziente deve essere messo sotto stretta sorveglianza medica.

One Comment:

  1. Salve dottore, ho 39 anni e non ho mai avuto reazioni allergiche a farmaci (antibiotici, pennicilline, fans, ecc) e devo dure che fino ai 20 anni ho avuto un medico che me li prescriveva come fossero caramelle! Ho effettuato anestesia locale, totale, mezzi di contrasto…ma da circa un anno per problemi di ansia ho il terrore di shock. Secondo lei vista la mia storia posso stare tranquilla? E qual è l’analgesico più sicuro da assumere? La ringrazio.

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