La dermatite atopica

La dermatite atopica è una manifestazione allergica cutanea, il cui sintomo preminente è il prurito, associato ad alterazioni eczematose della pelle. Colpisce il bambino, l’adolescente e l’adulto. Sedi elettive sono le guance, il cuoio capelluto, regioni retro auricolari, giunzioni articolari, superfici flessorie, ginocchia e gomiti, con lesioni cutanee a carattere essudativo, escoriazioni e con segni di grattamento.
La predisposizione all’allergia fa si che il rischio di sviluppare questa patologia sia circa il 50% con un solo genitore allergico, mentre si arriva all’80% se i genitori sono entrambi allergici. La dermatite atopica strettamente sostenuta da allergia alimentare è rara, nel 90% dei casi sono coinvolti 5 alimenti (uovo, latte, soia, arachidi, grano ). È stato peraltro ampiamente dimostrato il ruolo sempre più determinante degli acari della polvere, che sembrano capaci di penetrare ed attraversare la cute. Esistono due forme di dermatite atopica, una forma estrinseca o IgE mediata ed una forma intrinseca non IgE mediata. In circa l’ 85% dei casi l’esordio della dermatite si manifesta nei primi 5 anni di vita. È spesso prevedibile uno sviluppo successivo di allergia respiratoria, con rinite ed asma, ma rinite ed asma possono svilupparsi anche senza precedenti di dermatite atopica.
Sembra inoltre che l’esordio della dermatite atopica prima dei 2 anni in forma moderata o grave aumenti la possibilità di sviluppo dei sintomi respiratori. Secondo recenti statistiche l’asma associato a dermatite atopica possa presentare un decorso clinico più grave rispetto alle forme di dermatite atopica in termini di frequenza degli attacchi, ricoveri ospedalieri ed assenze scolastiche

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