Dieta per allergia al nichel

Una dieta europea contiene una quantità di nichel di circa 300-600 mi-crogrammi al giorno, prevalentemente provenienti dai vegetali. Alcuni fattori influenzano l’assunzione del nichel dalla dieta: ad esempio, l’as-sunzione di arance, vitamina C e latte riduce fortemente l’assunzione del nichel. L’anemia è invece un fattore che incrementa l’assunzione del ni-chel: pertanto la correzione dell’anemia mediante terapia marziale riduce l’assorbimento del nichel. Peraltro, lo stesso alimento vegetale può conte-nere una quantità di nichel diversa, dal momento che la concentrazione di nichel può essere influenzata dal luogo ove viene coltivata la pianta, dalla stagione e persino dall’età delle foglie.

Per effettuare una dieta a basso contenuto di nichel, è importante non assumere nello stesso giorno più alimenti ad alto contenuto di nickel. È dunque un discorso sommativo: mentre le allergie alimentari che provo-cano orticaria non sono dose dipendente (un grammo di noccioline o un etto non fa differenza), per quanto concerne il nickel la comparsa dell’al-lergia è strettamente connessa alla quantità assunta.

In breve sintesi, di seguito una recente tabella sul contenuto di nichel negli alimenti, riportata nel lavoro di Rizzi et al (2017); sarà da tener presente quando si segue una dieta a basso contenuto di nichel.

 

 

Ni 100 µg/kg Ni 200 µg/kg Ni 500 µg/kg Ni >500 µg/kg
Carote Albicocche Carciofi Mandorle
Fichi Broccoli Asparagi Ceci
Lattuga Mais Fagioli Cacao
Insalata verde Aragosta e granchio Cavoli Pomodoro
concentrato
Liquirizia Cipolle Cavolfiori Lenticchie
Funghi Pere Fagiolini Avena
Passera di mare Uva passa Farina integrale prodotti Noci
Merluzzo
Rabarbaro Lievito Arachidi
Margarina
Cozze
Ostriche
Patate
Piselli
Prugne
Spinaci
Pomodori

 

 

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