La terapia

La terapia delle malattie allergiche si basa su:

  • Terapia farmacologica
  • Immunoterapia specifica
  • Profilassi ambientale

Per quanto riguarda la terapia farmacologica si usano principalmente gli antistaminici, questi farmaci agiscono bloccando i recettori dell’istamina sulle cellule e pertanto limitano la fuoriuscita dell’istamina riducendo la reazione allergica. Questa classe di farmaci ha degli effetti collaterali che sono principalmente la sonnolenza / sedazione e l’aumento dell’appetito, ma nel corso degli anni la ricerca farmacologica ha notevolmente migliorato la compliance degli antistaminici, quelli di ultima generazione (bilastina) hanno un ottimo rapporto tra sedazione e beneficio, tanto da poter essere assunti al mattino senza incorrere a particolari problemi.

I cortisonici, malgrado i tanti effetti collaterali, talvolta devono essere usati nelle terapie antiallergiche specie in condizioni di forte gravità; l’uso del cortisone por bocca o per via intramuscolare dovrebbe essere limitato a pochissimi giorni, sia per gli effetti collaterali sia per non bloccare l’asse ipotalamo ipofisario che è quello che regola la produzione endogena del cortisone; se la terapia viene protratta per parecchi giorni è necessario ridurre gradualmente il farmaco e non sospenderlo di colpo. Vediamo quali sono gli effetti collaterali del cortisone: gastrolesioni, osteoporosi. Insonnia, ritenzione idrica, aumento di peso, alterazioni della crescita nel bambino, irritabilità e tanto altro da considerarlo un farmaco molto efficace ma con molti effetti collaterali; pertanto è consigliabile l’uso per via locale con appositi inalatori sia per l’asma che per la rinite, scegliendo cortisonici di ultima generazione ( fluticasone) che difficilmente sono assorbiti dalle mucose e pertanto non danno effetti sistemici; quando è necessario / indispensabile usare il cortisone per via orale anche in questo caso si possono usare farmaci più moderni (deflazacort) che limitano gli effetti collaterali.

Gli antileucotreni sono farmaci che si usano essenzialmente per la profilassi dell’asma, sono farmaci che hanno pochissimi effetti collaterali, ma non sempre funzionano, pertanto vanno testati sul paziente per giudicarne il beneficio; sono usati con grande soddisfazione nella prevenzione dell’asma da esercizio fisico.

I bronco dilatatori sono una classe di farmaci che agiscono sulle terminazione nervose dei muscoli lisci dei bronchi determinandone un rilasciamento e producendo di conseguenza una bronco dilatazione; si distinguono due classi di bronco dilatatori, quelli ad effetto immediato e quelli ad effetto ritardato; i primi hanno il vantaggio di agire in pochi secondi, ma l’effetto dura pochissimo tempo e non sono selettivi, cioè l’effetto miorilassante interessa oltre che i bronchi anche altri organi dotati di muscoli lisci,( cuore, occhi ) con spiacevoli effetti collaterali (tremori, tachicardia); inoltre l’effetto a breve durata comporta un uso molto frequente del farmaco, tanto da considerarlo spesso un abuso, il che comporta un notevole incremento degli effetti collaterali. I broncodilatatori ad azione ritardata hanno il vantaggio di avere una durata di circa 12 ore, questo permette al paziente con due sole somministrazioni di godere un beneficio duraturo nel tempo, esistono vari farmaci ad azione ritardata e vari erogatori; tra i farmaci l’uso del salmeterolo garantisce oltre alla durata delle 12 ora un’azione abbastanza rapida, quanto ai diversi tipi di erogatori sono da preferire le polveri o gli spray, nei bambini ove manca la coordinazione dell’erogazione con l’atto del respiro è indispensabile usare dei distanziatori.

Per quanto riguarda la rinite allergica si possono usare antistaminici di nuova generazione, in alternativa possiamo usare terapie locali a base di cortisonici a basso rischi di assorbimento (mometasone), è sconsigliato per gli effetti collaterali l’uso di vasocostrittori ad uso topico.

L’immunoterapia specifica si può attuare soltanto quando tramite le ricerche allergometriche si è avuta una esatta concordanza tra l’esito dei test e l’anamnesi. Esistono essenzialmente due tipi di vaccini, quelli orali (gocce o compresse) e quelli per via sottocutanea; vediamo vantaggi e svantaggi: quelli per via orale sono ovviamente di più facile somministrazione, ma sono decisamente più cari e forse agiscono un pochino meno, al contrario quelli per via sottocutanea costano meno ed agiscono un pochino meglio, ma la somministrazione deve essere fatta necessariamente da un medico ed il paziente deve attendere 15 minuti dopo fatta la puntura prima di abbandonare lo studio medico per controllare eventuali reazioni, quindi molto più indaginosa. Il successo del vaccino dipende essenzialmente da quattro fattori: primo: età del paziente, più è giovane meglio funziona, secondo da quanti anni perdura l’allergia, da più tempo dura peggio funziona la terapia, terzo il tipo di allergene in questione, buone le risposte per gli acari e per pollini di graminacee, meno buona la risposta per pollini meno comuni, scarsa per la parietaria (la bestia nera dell’allergologo ), quarto il tipo di sintomatologia, ottime risposte per l’asma, discrete per la rinite , scarse per congiuntivite. Quindi consiglio assolutamente la vaccino terapia ad un bambino di 7 anni allergico agli acari che soffre di asma da due anni, viceversa dare un vaccino per la parietaria ad un uomo di 50 affetto da congiuntivite da 30 anni sarebbe solo buttare tempo e denaro.

Per quanto riguarda la profilassi ambientale nel caso di pazienti allergici ai pollini è ovvio che vivere in campagna significa “volersi male”, il luogo ideale è la zona costiera ricca di iodio. Per quanto concerne le allergie perenni potete consultare la tabella allegata al sito “regole ambientali .

One Comment:

  1. Complimenti e veramente ben fatto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *