Allergie Alimentari

Le allergie alimentari, spesso definite dai pazienti “intolleranze” sono un capitolo dell’allegria molto vasto, complicato e non ancora completamente chiarito.

Abbiamo allergie dovute ad alimenti che, specie se assunti in eccesso provocano liberazione di istamina e conseguente orticaria diffusa (vedi elenco degli alimenti), alimenti che essi stessi contengono grandi quantità di istamina (vedi elenco alimenti), anch’essi, assunti in quantità possono dare reazioni urticariodi.

Dopo un’accurata anamnesi e test allergometrici il medico indicherà una dieta alimentare per confermare un sospetto di reazione abnorme all’istamina.
Le reazioni strettamente allergiche ad un alimento sono anch’esse molto diffuse, in tal caso l’allergia non è dose dipendente, cioè un grammo oppure un etto di una determinata sostanza danno lo stesso effetto allergico; tali reazioni possono essere caratterizzate da varie manifestazioni cliniche: dal semplice prurito, all’orticaria generalizzata fino manifestazioni gravissime quali l’edema della glottide o lo shock anafilattico.

Per la diagnosi, spesso molto difficile, è essenziale che il medico dedichi molto tempo ad un’accurata anamnesi, lo specialista sa quali sono le sostanze che più facilmente possono dare allergia e quindi può valutare con occhio clinico quanto riferito dal paziente; per quanto concerne i test vengono normalmente eseguiti i prick test, il RAST, i patch test e vari test di laboratorio, ma fondamentale, quando consentito dall’anamnesi, è in questi casi il test di scatenamento, cioè l’assunzione della sostanza incriminata sotto controllo clinico.

Quando non si riesce a fare una diagnosi eziologica di allergie alimentari il medico può considerare l’opportunità di tentare con una dieta oligoallergenica (vedi elenco alimenti); vediamo in cosa consiste: viene consegnata al paziente una dieta che comprende solo alimenti che sicuramente non possono dare allergia, per un periodo di qualche settimana il paziente assume esclusivamente gli alimenti proposti dallo specialista, se i sintomi scompaiono si conferma una genesi allergica, in tal caso settimana dopo settimana vengono aggiunti alla dieta degli alimenti per vedere se compare l’orticaria. Accertato che l’assunzione una determinata sostanza provoca una crisi allergica, tali alimento verrà bandito dall’alimentazione del paziente e si proseguirà con altri alimenti fino a consentire al paziente di potersi alimentare con una certa soddisfazione e non incorrere in crisi allergiche.

Esistono “sul mercato” numerosi test che taluni propongono per la diagnosi dell’intolleranza alimentare e dell’allergia alimentare, si tratta spesso di test che poco hanno a che fare con la medicina, usati generalmente da personale non sanitario, ma più grave ancora che talvolta siano dei medici ad usare tali “aggeggi”.

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