L’asma allergico

L’asma è una malattia causata essenzialmente dal restringimento del lume bronchiale, spesso si associa a iperproduzione di muco.

Si distingue una forma di asma “stagionale” per lo più causata da pollini ed una forma perenne per lo più causata da polveri, acari, muffe, derivati epidermici e/o peli di animali.

Per la diagnosi dell’asma allergico ci si avvale essenzialmente del “Prick test” e, solo se fosse necessario anche del RAST per dirimere eventuali dubbi.

Quando viene trovata una positività è compito del medico, tramite un’accurata anamnesi, giudicare se questa è veramente la causa dell’allergia; ove esista una concordanza tra il “prick test” e l’anamnesi si può prescrivere un vaccino desensibilizzante specifico.

La terapia sintomatica dell’asma si avvale dei seguenti famaci:

  1. Broncodilatatori per uso inalatorio , famaci che dilatano i bronchi con un meccanismo chimico e possono avere quali effetti collaterali tremori e tachicardia, esistono broncodilatatori ad effetto immediato ed a effetto ritardato detti anche “long Acting”; i primi hanno un effetto immediato ma molto breve, si usano generalmente “al bisogno”, i secondi agiscono solo dopo molti minuti dall’inalazione, ma l’effetto dura anche fino a 12 ore.
  2. Antistaminici agiscono limitando la reazione allergica, danno come effetto collaterale sonnolenza e ritardo nei riflessi (attenzione alla guida).
  3. Cortisonici sia per via inalatoria che uso sistemico; consigliati per uso inalatorio, non sono praticamente assorbiti, ma sono da evitare per via sistemica, se non in caso di estrema necessità a causa dei molti effetti collaterali.
  4. Antileucotreni; farmaci che agiscono per la prevenzione, non hanno effetto in caso asma in atto; non sempre funzionano, ma quando funzionano sono da tenere in forte considerazione poiché sono privi di effetti collaterali.

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