L’allergia al solfato di nichel

Tra tutte le dermatiti da contatto l’allergia al nichel merita un discorso a parte, sia per fa frequenza con cui si manifesta, sia per la sintomatologia che a differenza delle altre dermatiti da contatto si manifesta in maniera diffusa e non localizzata e per ultimo per il fatto che l’allergene può scatenare l’allergia non solo per contatto ma anche per ingestione.

Il nichel è una sostanza molto presente ed ubiquitaria, quasi tutte le leghe metalliche contengono nichel, ma il nichel è usatissimo anche in prodotti di largo consumo come detersivi, cosmetici, coloranti, fissatori, mordenti e tanto altro. L’allergia da contatto si manifesta generalmente dopo circa 24/ 36 dal contatto con il nichel, comune è il caso della donna che si mette gli orecchini e dopo un giorno si ritrova con i lobi arrossati edematosi e pruriginosi, la stessa donna sicuramente avrà problemi di allergia da contatto con il bottone dei pantaloni o il gancetto metallico del reggiseno.

È di fondamentale importanza cercare di evitare il contatto con il nichel, cosa non impossibile per un impiegato o una casalinga, ma proviamo ad immaginare un operaio o un tecnico che costantemente usa per lavoro materiali ferrosi, pensiamo ad una parrucchiera o ad un elettricista, in questi casi il contatto è costante quindi l’unica profilassi possibile è l’uso di guanti o sostanze quali le creme barriera che limitano il contatto con l’allergene.

Come abbiamo in precedenza detto il nichel può dare allergia anche per via orale, il paziente affetto da dermatite da contatto al nichel quando assume cibi particolarmente ricchi di nichel può manifestare una dermatite diffusa, eczematosa, pruriginosa, simile a quella da contatto ma non circoscritta. È essenziale pertanto nel soggetto allergico al nichel seguire una dieta particolare, se non priva, perlomeno povera di nichel; ciò che conta è la quantità totale di nichel che si assume nell’arco della giornata, quindi il paziente deve controllare le dosi di nichel presenti nei vari alimenti per evitare a fine giornata di aver introdotto un quantitativo di nichel eccessivo.

Trovate in questo sito tra le diete quali sono gli alimenti più ricchi in nichel, quindi vietati e quelli che non ne contengono, quindi di libera assunzione; trovate anche un ampio elenco di sostanze alimentari e la quantità di nichel presente per 100 grammi di alimento in modo tale da poter personalizzare una dieta a seconda dei gusti.

Da diversi anni esiste un vaccino per il nichel, si tratta di un vaccino orale costituito da dosi prima crescenti poi costanti di nichel che il paziente assume al proprio domicilio, pressoché privo di effetti collaterali questo vaccino mi ha sempre dato ottimi risultati, talvolta scomparsa della sintomatologia, talvolta miglioramenti non ricordo insuccessi. Il vaccino viene assunto due o tre volte a settimana per un periodo di 2 o 3 anni, il miglioramento spesso si manifesta dopo pochi mesi, ma è importante portare avanti la cura per il tempo detto per evitare recidive,

 

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